Coltivazione del riso nello Yunnan

La riforma agraria cinese

May 6, 2015

Economia

- di Paolo Balmas –

La politica riformista del presidente Xi Jinping ha dato il via a una lunga serie di trasformazioni che, con i dovuti tempi, cambieranno il volto della Cina. In particolare la riforma agraria ricopre un ruolo di primo piano, per vari motivi. Da un punto di vista storico, rappresenta un appuntamento fisso che i governanti non possono ignorare. Le grandi trasformazioni, in Cina, sono partite sempre dalle campagne. All’inizio del terzo millennio le cose non sembrano essere cambiate, malgrado l’aspetto socio-politico della Repubblica popolare non si possa paragonabile al passato imperiale. Infatti, il panorama cinese ha assunto delle caratteristiche nuove e forse inaspettate. Ad esempio, la popolazione rurale, per la prima volta nella storia, è inferiore a quella urbana che ha raggiunto il 51% del totale. Tuttavia, sussistono le condizioni che da sempre determinano l’eterna distinzione fra abitanti rurali e cittadini urbani, ovvero l’abisso fra i rispettivi stili di vita e la ricchezza iniquamente suddivisa.

Cina - Principali zone di produzione agricola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’organizzazione duale della popolazione cinese e le sue ripercussioni

Cittadini e abitanti delle campagne sono in opposizione anche da un punto di vista burocratico. La legge cinese, infatti, distingue chiaramente la popolazione secondo le due categorie. La netta distinzione legislativa rappresenta una peculiarità da cui dipendono molti aspetti politici dei grandi dibattiti attualmente in corso tra le file del Partito comunista cinese (Pcc) e dei burocrati di ogni livello della complessa struttura amministrativa del Paese.

Sin dal principio, ai cittadini urbani, oltre ai servizi tipici della società socialista, ovvero sanità, educazione, pensione, eccetera, fu garantita una maggiore mobilità. Per la popolazione rurale, invece, si costituì un sistema collettivo di reciproca assistenza che di fatto si fondava sulle sicurezze offerte dalla famiglia di origine e dalla comune che le stesse famiglie costituivano localmente. In sostanza, furono relegati in un sistema più rigido, cristallizzato in partenza. Questo sistema di gestione che si sviluppa su due livelli, separati l’uno dall’altro, è sancito da una distinzione amministrativa che divide anche il territorio nelle due solite categorie: urbana e rurale.

Nella seguente tabella è sintetizzato il sistema di sfruttamento delle varie categorie di terreno in cui è suddiviso il suolo cinese:

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