Nuclear power

La forza geoeconomica nucleare della Russia

- di Paolo Balmas -

La nuova corsa al nucleare ha generato una competizione per la conquista di contratti e finanziamenti al fine di realizzare nuovi impianti in molti paesi del mondo. Una delle imprese che sembra emergere trionfante è la russa Rosatom. Con il lancio di trentacinque progetti in dodici paesi in meno di due anni, per un valore di oltre 200 miliardi di dollari, ha recentemente rivelato l’obiettivo di triplicare i ricavi entro il 2030; un obiettivo che si traduce in circa 55 miliardi di dollari l’anno.

Fondata nel 2007 sulle ceneri del vecchio Ministero dell’energia atomica risalente al periodo sovietico, Rosatom oggi è un gruppo di circa quattrocento imprese con oltre 275.000 impiegati. Opera in vari settori al di là del nucleare, incluso il settore dell’energia eolica in cui ha realizzato due progetti in Russia. Attualmente fornisce circa il 20% della produzione di energia della Russia e con il piano di realizzare ventiquattro nuovi reattori entro il 2045, raggiungerà il 25% della produzione totale, in un paese dove si prevedono (come altrove) incrementi dei consumi nei prossimi anni.

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