Vice President Biden visits APCSS during trilateral collaboration

La “A-List” di Biden

November 30, 2020

Notizie Brevi, Politica

- di Andrew Spannaus –

La prospettiva del “governo diviso”, cioè del controllo di almeno un ramo del Congresso da parte dei repubblicani che fungerà da contrappeso alla Casa Bianca in mano ai democratici, ha offerto a Joe Biden più libertà nella scelta dei membri del gabinetto della nuova amministrazione. Invece di dover accontentare i progressisti con nomine importanti, Biden può legittimamente affermare che un personaggio come Elizabeth Warren non avrebbe alcuna possibilità di essere approvata dal Senato se fosse nominata a Segretario del Tesoro; in più, può dire che togliere un senatore o un deputato democratico dal Congresso con margini così sottili aprirebbe al rischio di perdere membri importanti senza la garanzia di mantenere quei seggi per lo stesso partito.

Questa situazione coincide bene con la volontà di Biden di scegliere una squadra di persone con grande esperienza dentro le istituzioni, e capaci anche di attrarre del sostegno bipartisan. A Washington è emersa dunque la narrazione di una “A-List” di personaggi che popoleranno la nuova amministrazione, individui rispettati e competenti, che tra l’altro avranno l’effetto di rendere forti le strutture di governo, piuttosto che lasciare troppo potere in mano a pochi individui in posizioni chiave; il contrasto con l’amministrazione uscente è intenzionale.

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