Covid vaccine

Il successo di Operation Warp Speed

November 29, 2020

Economia, Notizie Brevi

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L’avvicinarsi della produzione di massa di alcuni vaccini contro il Covid-19 negli Stati Uniti indica il successo sostanziale del programma urgente lanciato dalla Casa Bianca a maggio di quest’anno. L’obiettivo era di accelerare i tempi di sviluppo del vaccino il più possibile, impiegando massicce risorse statali. All’inizio si è data l’impressione della fretta a scapito della sicurezza, generando una mancanza di fiducia  in molti americani; perfino i repubblicani erano scettici di un vaccino prodotto troppo velocemente allo scopo di fornire un aiuto politico a Trump. Ormai le polemiche politiche sulla questione sono diminuite, dando spazio all’ottimismo per l’unica soluzione che sembra in grado di frenare un virus che le società occidentali non riescono a controllare in modo efficace.

Operation Warp Speed è stata una grande scommessa: il governo ha deciso di dare grandi contributi a varie società private, e di garantire l’acquisto di centinaia di milioni di dosi, prima di avere alcuna certezza sull’esito delle ricerche. Per dare un’idea dei numeri: il governo ha prenotato 600 milioni di dosi del vaccino della Pfizer, e 400 milioni di quello di Moderna. Ha prenotato 100 milioni di dosi da ognuno delle seguenti società: AstraZeneca, Johnson & Johnson, Novovax, e la collaborazione Sanofi-GlaxoSmithKline, oltre a finanziare gli studi clinici di alcune delle stesse società. Tutto questo in attesa dello sviluppo e dell’approvazione dei rispettivi vaccini,  permettendo così alle aziende farmaceutiche di perseguire il successo senza preoccuparsi delle implicazioni finanziarie. Allo stato il costo previsto è di oltre 18 miliardi di dollari, una cifra che può sembrare significativa nelle discussioni normali sul bilancio, ma decisamente piccola quando si considerano le implicazioni collegate alla pandemia.

- Newsletter Transatlantico N. 33-2020

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