Trump signs defense

Scontro a Washington sulla Siria

January 14, 2019

Politica, Strategia

- di Andrew Spannaus -

L’annuncio del Presidente Donald Trump della sua intenzione di ritirare le truppe americane dalla Siria ha provocato una reazione da più parti nelle istituzioni americane. Si sono dimessi subito il Segretario di Stato James Mattis e l’inviato americano alla coalizione contro l’ISIS, Brett McGurk, entrambi contrari alla decisione del presidente. Il Consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, invece, viene visto come il rappresentante del fronte del “no” al ritiro, e al momento sembra che sia riuscito a frenare i piani di Trump.

Da Gerusalemme dove ha incontrato Benjamin Netanyahu il 6 gennaio, Bolton ha dichiarato che ci sono obiettivi da raggiungere “che condizionano il ritiro” delle truppe. Dunque il programma “procederà in base alle decisioni politiche che dobbiamo implementare”. Le condizioni sono di sconfiggere quel che rimane dell’ISIS in Siria e di proteggere le milizie curde che hanno combattuto insieme agli Stati Uniti. Questa sembra essere la linea prevalente a Washington ora, nonostante il presidente continui a fare dichiarazioni in merito al ritiro.

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