Kim Il Sung

Triangular Diplomacy in Asia – Parte II – La questione coreana

May 13, 2017

Strategia

- di Paolo Balmas -

Come si accennava nella scorsa Newsletter, il principio della diplomazia triangolare di matrice kissingeriana, alla luce delle attuali condizioni della geopolitica asiatica, deve essere rivisto sulla base della presenza di una quarta potenza, l’India, in un mondo nuovo, non caratterizzato dall’opposizione fra sistema democratico e sistema socialista. La questione coreana non è l’unica, ma è quella che si presta maggiormente per mostrare l’intreccio di relazioni e di interessi fra questi paesi: la Cina, gli Usa, la Russia e appunto l’India.

Con la vittoria di Trump alla Casa Bianca si sta cercando di uscire dal meccanismo del regime change che ha contraddistinto la politica estera americana negli ultimi decenni. Come ha sottolineato Rex Tillerson nel suo discorso allo staff del Dipartimento che presiede, la Corea del Nord è il tema principale (in ambito Esteri ovviamente) della nuova Amministrazione. Nelle sue parole, “non si tratta di regime change”. Gli Usa, perciò, hanno una nuova strategia da proiettare su Pyongyang. Se ne sa poco, ma alcune informazioni interessanti trapelano. Ad esempio, l’agenzia giapponese Kyodo, come ha fatto notare George Friedman sul suo Geopolitical Futures, ha rivelato che un rappresentante della Corea del Nord (al quale qualche mese fa era stato impedito di entrare negli Usa) ha incontrato di recente in Norvegia un rappresentante statunitense. Ciò vuol dire che un dialogo è in atto, ma anche che qualcuno lo ha voluto far sapere.

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