Brics Xiamen Summit3

Il summit dei Brics alla nona edizione

September 9, 2017

Economia, Politica

- analisi di Paolo Balmas -

Si è concluso a Xiamen, sulle coste sudorientali cinesi, il nono summit dei Brics al quale hanno partecipato per tre giorni, dal 3 al 5 settembre, oltre ai rappresentanti istituzionali, più di 1200 industriali provenienti dai cinque Brics e da altri paesi. Il discorso iniziale di Xi Jinping ha ricordato il successo economico dei Brics nel decennio appena passato: una crescita congiunta del Pil del 179%; un aumento complessivo dei traffici commerciali del 94%; una crescita della popolazione urbana del 28%. Secondo il presidente Xi, è appena cominciato il secondo decennio d’oro dei Brics.

Secondo il Presidente cinese, lo sviluppo dei Brics è una realtà non confutabile dal fatto che la crescita dei singoli membri sia di fatto rallentata negli ultimi anni. Inoltre, ha proposto una lettura del mondo piuttosto positiva, malgrado il ricordo delle peggiori minacce che affliggono il pianeta (principalmente terrorismo e cambiamento climatico). Infatti, ha affermato che la crescita dei paesi in via di sviluppo non sta togliendo nulla ai paesi sviluppati, anzi, sta aumentando “la torta economica mondiale”. Sebbene sia vero, se osservato soprattutto da un punto di vista finanziario, la visione è in antitesi con la convinzione che la crescita dei paesi emergenti sia coincisa e sia direttamente collegata all’impoverimento della classe media occidentale e al sensazionale arricchimento di una piccolissima fetta della popolazione: un profondo divario di vedute fra le amministrazioni di Pechino e di Washington.

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