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Iran

Le elezioni presidenziali in Iran

June 7, 2021

Notizie, Politica

Il prossimo 18 giugno si svolgeranno le elezioni presidenziali in Iran, che saranno contestate dai sette candidati approvati dal Consiglio dei Guardiani, il gruppo di 12 religiosi e avvocati conservatori che ha reso noto la sua decisione in merito lo scorso 25 maggio. Dalla lista, scelta da quasi 600 persone che avevano fatto richiesta, sono stati esclusi vari candidati moderati e riformisti che avrebbero potuto rappresentare una minaccia al blocco conservatore. Tra questi c’era Ali Larijani, per molti anni presidente del parlamento iraniano e attualmente consigliere alla Guida suprema Ayatollah Ali Khamenei. C’è una forte opposizione a Larijani tra i conservatori, che in questo caso sono riusciti ad imporsi anche a Khamenei, che avrebbe potuto intervenire per cambiare le decisioni del Consiglio, ma ha scelto di non farlo. A questo punto sembra probabile che il prossimo presidente sarà Ibrahim Raisi, che perse le elezioni contro il presidente uscente Rouhani nel 2017 ma che ha un rapporto stretto con Khamenei e l’appoggio incondizionato della Guardia rivoluzionaria.

Questo esito avvallerebbe uno spostamento dentro l’Iran, avvenuto negli ultimi anni. Khamenei fa parte della fazione dei conservatori, ma ha riconosciuto il ruolo importante dei moderati e dei riformisti, che hanno mostrato la loro capacità a livello economico e diplomatico. Dunque ha cercato di mantenere un certo equilibrio tra le fazioni durante la sua guida. Ora però le principali istituzioni sono tutte controllate da conservatori intransigenti, e il Consiglio dei Guardiani ha fatto capire a Khamenei che secondo loro l’unico vincitore accettabile alle prossime elezioni è Raisi; Khamenei non ha ritenuto di poter contrastare questa decisione. Per i conservatori Raisi dovrebbe anche sostituire Khamenei in futuro.

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