Oil tanker

Mercato iraniano o sanzioni firmate Trump

June 12, 2018

Economia, Politica

- analisi di Paolo Balmas –
I ministri delle finanze e degli esteri di Germania, Francia e Gran Bretagna hanno inviato una richiesta, sottoscritta anche dall’alto rappresentante Federica Mogherini, alle controparti statunitensi, Steve Mnuchin, segretario al tesoro, e Mike Pompeo, segretario di Stato, nel tentativo di ottenere un’esenzione dalle nuove sanzioni all’Iran reintrodotte unilateralmente dall’amministrazione Trump e che entreranno in vigore il prossimo novembre. La richiesta proveniente dall’Unione Europea riguarda, in particolare, i settori energetico, finanziario e farmaceutico. L’obiettivo è di evitare la rottura dei contratti firmati dalle proprie imprese con l’Iran a partire dal 2016. La richiesta si fonda sulla convinzione che il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) è il migliore strumento per assicurare che l’Iran non persegua il suo programma di armamento nucleare. Nella richiesta europea, si legge che in qualità di alleati ci si aspetta che gli Stati Uniti non agiranno in modo da ledere gli interessi strategici europei.

La richiesta è stata inviata dopo che l’Unione Europea aveva avviato, circa due settimane prima, il “blocking statute”, una procedura che difende i cittadini e le imprese europee che potrebbero essere colpite dalle sanzioni di secondo livello (secondary sanctions), in questo caso imposte dagli Usa contro chi commercia con l’Iran. In tal modo, l’UE sta cercando anche di permettere alla Banca europea d’investimento (Bei) di continuare con le attività in Iran e, in generale, di assicurare i pagamenti per le importazioni di greggio iraniano da parte delle banche europee. Malgrado l’impegno delle istituzioni, le imprese europee hanno già dichiarato di volersi ritirare dall’Iran.

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