Silk Road

Guerra tecnologica e Via della Seta

December 24, 2018

Economia, Strategia

- di Paolo Balmas -

Alcune agenzie hanno diffuso la notizia del terzo cittadino canadese arrestato in Cina nell’arco di pochi giorni sulla scia del confronto fra Pechino e Ottawa in seguito al fermo, avvenuto in Canada, della manager di Huawei, Meng Wanzhou, poi rilasciata su cauzione per 10 milioni di dollari. I fatti non sembrano lontani dallo scenario descritto da Michael Morell, ex dirigente della CIA, che ha parlato di una guerra fredda ‘tecnologica’ fra la Cina e il blocco occidentale. Secondo Morell, l’attuale confronto, in particolare fra Washington e Pechino, non è una guerra economica ma una nuova forma di guerra fredda il cui oggetto di contesa è costituito dalle nuove tecnologie, primi fra tutti gli standard delle telecomunicazioni e i semiconduttori. Huawei, fra l’altro, sta guidando la transizione verso il sistema 5G e sta sviluppando, in collaborazione con la Germania e il Lussemburgo, il sistema di guida per le auto senza conducente.

Tuttavia, i rapporti fra Cina e Canada non sembrano così deteriorati. Il reciproco interesse nello sviluppo del commercio transpacifico è stato apertamente discusso durante una conferenza organizzata dall’ambasciata cinese in Canada e la Carleton University, sotto l’insegna della Belt and Road Initiative (BRI), alla quale hanno partecipato diplomatici, accademici, uomini d’affari e analisti. La BRI è stata presentata come una piattaforma inclusiva per facilitare il commercio e l’integrazione finanziaria, più in generale, per avvicinare i popoli. Molti interventi, fra cui quelli dei rappresentanti del Pakistan e della Bielorussia, hanno sottolineato come lo sviluppo economico di molti paesi è potenzialmente legato alla BRI.

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