Greece banks

I greci ripagano le banche

May 18, 2016

Economia

- di Andrew Spannaus -

Sono ripresi gli scontri di piazza in Grecia in risposta alla nuova tornata di austerità varata dal parlamento pochi giorni fa. Il Governo di Alexis Tsipras è comunque riuscito ad approvare il pacchetto di misure contenente tagli alle pensioni per 1,8 miliardi di euro e una serie di aumenti delle tasse dirette e indirette, sia sul reddito delle persone fisiche sia sugli acquisti in quanto l’Iva sale dal 23 al 24%.

Le nuove misure sono considerate necessarie, naturalmente, per convincere l’Eurogruppo a sbloccare la prossima tranche di aiuti che permetterà di far fronte alle scadenze del debito nel mese di luglio. Bruxelles ha applaudito l’ennesima pillola amara per i greci, e il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem ha sottolineato la necessità di ulteriori misure chieste dal FMI. Dunque l’austerità non finisce mai, nonostante il paese sia già in avanzo primario.

L’intransigenza delle istituzioni sovranazionali riflette l’impressione diffusa che i greci abbiano avuto troppi soldi in regalo. La realtà invece è che di soldi alla popolazione greca sono andati davvero pochi.

Un nuovo studio della European School of Management and Technology (ESMT) rivela che solo il 5% dei fondi forniti per assistere la Grecia sono andati al bilancio dello Stato. Il 95% è stato utilizzato per ripagare il debito e per ricapitalizzare le banche.

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