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Gorbaciov Andreotti

Le bombe nucleari in Bielorussia

April 10, 2023

Notizie, Strategia

Il presidente russo Vladimir Putin, lo scorso 25 marzo, ha annunciato l’intenzione di posizionare delle armi nucleari tattiche in Bielorussia, sollevando nuove preoccupazioni sulla tentazione del Cremlino di sventolare la minaccia nucleare per evitare un coinvolgimento maggiore dell’occidente nella guerra in Ucraina.

La reazione pubblica degli Stati Uniti è stata “cauta”, come sottolineato anche dalla stampa, facendo notare che non c’è alcuna indicazione che Mosca intenda utilizzare queste armi. Putin stesso ha voluto sottolineare che non si tratterebbe di una violazione degli impegni di non proliferazione, e ha paragonato la mossa alla “condivisione nucleare” attuata dalla Nato da molti anni, posizionando le armi americane in vari paesi europei.

Nelle discussioni riservate all’interno delle istituzioni di Washington, però, la valutazione è che il presidente russo sia pronto a considerare effettivamente “l’opzione nucleare”. Lo scenario sarebbe questo: se le forze russe non riusciranno a tenere il territorio attualmente in mano loro a fronte di una nuova controffensiva ucraina, allora Kiev sarà tentata a cercare di riprendere la Crimea. Ed è ampiamente riconosciuto che la Crimea è la linea rossa di Putin. Questa considerazione potrà svolgere un ruolo importante nelle deliberazioni a Washington in merito al livello di sostegno all’Ucraina nei prossimi mesi. Dall’altra parte, si pensa che se gli ucraini non riusciranno ad intaccare in modo significativo le posizioni russe, allora si potrebbe aprire alla possibilità di una mediazione cinese. Zaleski vuole parlare con Xi Jinping, il che potrebbe mettere in moto un processo di dialogo significativo; tutto, però, dipenderà dall’effettiva possibilità, o rischio, di mettere in discussione la linea rossa di Mosca.

– Newsletter Transatlantico N. 10-2023

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