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Il Canada si oppone alle acquisizioni cinesi

February 14, 2018

Economia, Notizie

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La Canadian Construction Association (CCA) ha esercitato pressioni sul governo canadese, guidato da Justin Trudeau, al fine di contrastare l’acquisizione dell’impresa Aecon da parte della CCCI, una costola della China Communication Construction Company (CCCC). Le motivazioni della CCA riguardano il fatto che la CCCC è un’impresa di Stato cinese e che il supporto finanziario diretto di Pechino renderebbe sleale la concorrenza all’interno del mercato canadese.

L’offerta cinese, risalente allo scorso ottobre, è stata di 1,5 miliardi di dollari canadesi e accolta con favore dagli azionisti della Aecon, che l’hanno approvata a dicembre. Sin dall’inizio, l’acquisizione è stata fortemente criticata dalle più grandi imprese di costruzione del Canada che hanno trovato nella CCA, la quale vanta circa 20.000 membri, lo strumento per esercitare pressioni dirette sul governo. Per gli imprenditori il problema non è la concorrenza straniera in sé, ma l’ingerenza di un governo straniero in questioni che riguardano l’edilizia e le infrastrutture del proprio paese. Un problema sentito anche altrove, soprattutto in Europa, dove le imprese di Stato cinesi hanno sostenuto, e stanno sostenendo, una vasta campagna di acquisizioni.

– Newsletter Transatlantico N. 5-2018

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