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Le banche italiane e la crisi economica

December 6, 2013

Economia

Abbiamo spesso sottolineato il grande paradosso della crisi finanziaria ed economica di oggi: nonostante la risposta delle istituzioni di fornire al sistema bancario liquidità praticamente illimitata, le stesse banche continuano a ridurre il credito all’economia reale, con effetti facilmente prevedibili.
Oggi prendiamo spunto da uno studio recente sulle banche italiane che spiega in modo semplice i motivi tecnici dietro a questo fenomeno, per poi offrire alcune osservazioni sul tipo di cambiamenti necessari per superare la situazione di stallo.
La pubblicazione che guarderemo è il Diciottesimo Rapporto sul Sistema Finanziario Italiano della Fondazione Rosselli, intitolato:
Banche e ciclo economico: redditività, stabilità e nuova vigilanza
a cura di Giampio Bracchi e Donato Masciandaro
Bancaria Editrice, settembre 2013

Come introduzione presentiamo il concetto di Banca commerciale territoriale che da tempo viene utilizzato in questo Rapporto per caratterizzare le banche italiane, considerate lontane dai colossi speculativi che hanno provocato così tanti danni all’economia mondiale negli ultimi anni.

Nell’introduzione dei due professori si legge:
“Dal 2006 il Rapporto sul Sistema Finanziario ha individuato nel modello di Banca commerciale territoriale (Bct) il principale tratto distintivo dell’industria finanziaria italiana.
I tratti distintivi del modello Bct sono essenzialmente tre:
1. nella composizione delle passività, il ruolo dominante è rappresentato dalla raccolta al dettaglio dei depositi;
2. nella composizione delle attività, la componente prevalente è costituita dal credito commerciale alle imprese;
3. il rapporto tra raccolta di depositi e erogazione del credito tende a essere stabile nel tempo e omogeneo geograficamente”.

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