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Israele: caccia al colpevole

October 11, 2023

Notizie, Politica

L’attacco a sorpresa di Hamas contro il territorio e i civili israeliani rappresenta uno shock destinato ad avere pesanti ripercussioni nei prossimi mesi e anni. Non solo rischia di generare un conflitto più ampio coinvolgendo gruppi oltre a quelli presenti nella Striscia di Gaza, ma potrebbe anche interrompere il momentum che stava emergendo in direzione di un accordo tra Israele e l’Arabia Saudita. Le pressioni sul governo israeliano per una risposta decisa sono forti, ma il rischio rappresentato dai numerosi ostaggi in mano a Hamas costituisce un elemento di incertezza che potrebbe complicare notevolmente la situazione agli occhi dell’opinione pubblica.

È stato notevole notare che le prime reazioni, sia in Israele che negli Stati Uniti, si sono concentrate sull’enorme fallimento delle agenzie di intelligence di entrambi i paesi: come è possibile che nessuno abbia notato le preparazioni per un’operazione così massiccia? A differenza di quanto ci si potrebbe attendere in situazioni simili, in cui spesso si verifica un “effetto coesione attorno alla bandiera”, non sono mancate le voci che hanno incolpato il governo di Benjamin Netanyahu.

Il quotidiano Ha’aretz, considerato da molti il più autorevole del paese, pur essendo di orientamento politico di sinistra, non ha risparmiato critiche, affermando che “Il disastro che si è abbattuto su Israele durante la festività di Simchat Torah è chiaramente imputabile a una sola persona: Benjamin Netanyahu.” L’articolo prosegue accusando il primo ministro di aver “completamente ommesso di identificare i pericoli a cui stava consapevolmente conducendo Israele”, citando la politica di “annessione ed espropriazione”, e criticandolo la sua politica che “ignorava apertamente l’esistenza e i diritti dei palestinesi”. Con il passare dei giorni, l’attenzione si sta spostando sugli attori internazionali, in particolare sull’Iran, che ha anche un rilevante impatto sulla politica interna americana. Tuttavia, questa prima reazione in Israele ci fa comprendere che le conseguenze politiche di questa guerra, almeno nel medio termine, potrebbero non comportare un rafforzamento della destra nel Paese.

– Newsletter Transatlantico N. 28-2023

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